Venerdì 29 novembre, con il ricordo commosso del Sindaco di Desio, del Sindaco di Cesano Maderno, del Presidente Lissoni, dell’ex direttore Colombo e di diversi operatori / insegnanti è stata intitolata l’aula Magna del Consorzio al Professor Enrico Ghezzi primo direttore.

I figli presenti alla cerimonia hanno ricordato non solo il professore, il dirigente, il volontario, ma il padre che è sempre riuscito a coniugare l’impegno lavorativo e civile con la vita familiare e privata. Alberto e Marco concludendo il ricordo del padre hanno detto: “mio padre era una brava persona”, una frase semplice – ma che riassume bene un grande uomo che ha lasciato sicuramente “un segno” non solo al Consorzio, ma a tutta la Comunità di Desio e della Brianza.

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Venerdì 29 novembre, presso la sede del Consorzio Desio – Brianza, verrà intitolata l’Aula Magna al Professor Enrico Ghezzi, primo storico Direttore “fondatore” del Consorzio Desio-Brianza e Direttore dal 1982 al 1990, scomparso a novembre dello scorso anno all’età di 91 anni.

“Tenere presente le origini di un Ente è fondamentale al fine di affrontare -con gli insegnamenti del passato – le sfide del futuro. Ricordare il professor Ghezzi è un riconoscimento alla sua persona per i valori che ha espresso e rappresentato e al Direttore per quanto ha fatto in questo ente dalla nascita e fino al 1990”.

Sarà questa un’occasione di recupero della memoria anche attraverso la testimonianza di coloro che l’hanno conosciuto, che ci rimanderà a un passato ancora presente nella nostra realtà”. – ha dichiarato il Presidente del Consorzio Desio – Brianza, Rag. Giuseppe Lissoni.

Nel corso della cerimonia, che si terrà dalle ore 10:00 alle ore 12:00, verrà ricordata la sua figura, le sue qualità umane e la sua professionalità che hanno sempre contraddistinto il lavoro svolto negli anni di impegno lavorativo e di volontariato. Tra i presenti il Dott. Dario Angelo Colombo – Ex Direttore del CoDeBri, il dott. Alfonso Galbusera – attuale Direttore Generale del CoDeBri e il Rag. Giuseppe Lissoni – Presidente del Consorzio Desio – Brianza.

Alla cerimonia sarà presente il Sindaco di Desio, Roberto Corti.

Chi era Enrico Ghezzi

Una vita intera spesa tra famiglia e scuola, vera missione della sua esistenza. In famiglia, 54 anni vissuti con la sua adorata Elsa, e altri 11 illuminati dal suo ricordo e due figli, Alberto e Marco.

La scuola l’ha visto giovanissimo protagonista già a 23 anni quando, nel 1950, inizia la sua carriera di insegnante nell’allora Scuola di Avviamento Industriale, incarico che manterrà fino al 1958, anno nel quale si sposterà alla Scuola Media Luigi Pirotta, diventando insegnante di Applicazioni Tecniche fino al 1983.

Ma alla sua infaticabile dedizione alla formazione dei giovani non poteva bastare l’impegno diurno e così, già nel 1955, grazie all’importante supporto di una Associazione Civile presieduta dall’amico Anselmo Citterio, istituisce un corso serale biennale per disegnatori e congegnatori meccanici affiancato da altri corsi per Operatori d’Ufficio, Stenografia e Dattilografia. A partire dal 1958 la scuola diventa sede staccata dell’Istituto Professionale Galileo Ferraris di Milano, evento che permette di estendere la durata dei corsi di formazione a quattro anni, assicurando agli studenti la possibilità di ottenere la qualifica presso la sede centrale di Milano.

Nel frattempo, ha modo di vivere da vicino le problematiche dei ragazzi disabili e delle loro famiglie così da “innamorarsi” delle loro storie. Partecipa nel 1968 a Cesano Maderno alla fondazione della Cooperativa Sociale “Il Seme” con lo scopo di fornire delle opportunità lavorative ai giovani in difficoltà. Questa nuova esperienza lo porta a inevitabilmente a fare in modo che anche l’istituzione scolastica offra opportunità specifiche, dando vita ad un corso quadriennale diurno nel 1979 che pochi anni più tardi confluirà nel Consorzio di Formazione Professionale del quale diventa primo direttore.

Lo accompagneranno negli ultimi anni della sua vita l’impegno continuo con i ragazzi de “Il Seme”, che lo gratificheranno di infinite testimonianze di affetto