Gli operatori dello SFA per tutto il periodo di chiusura per l’emergenza sanitaria, manterranno monitoraggio a distanza, con supporto individuale e di gruppo e caricheranno settimanalmente sul sito “materiale formativo” per attività di coinvolgimento, perchè le attività sono sospese ma lo SFA NON SI FERMA!

Questo il messaggio sul sito del Codebri per tutti i nostri ragazzi dello SFA, che vuole continuare ad essere punto di riferimento per la persona e la sua famiglia.

Anche gli operatori dello SFA hanno, quindi, dovuto ripensare il servizio attivando modalità alternative di sostegno per non lasciare soli i propri ragazzi offrendo momenti di routine e ascolto per affrontare  questa emergenza che ha modificato le nostre abitudini e ha creato smarrimento.

E’ partito così da subito “l’aggancio” con i ragazzi e le loro famiglie, i primi giorni con continue chiamate e messaggi, ma da ormai un mese strutturando attività a distanza con la condivisione, attraverso il sito e gli strumenti telematici, di materiale stimolante per un coinvolgimento attivo dei ragazzi.

Le attività proposte riguardano nello specifico queste aree:

  • Area espressiva (ascolto di brani musicali e condivisione di emozioni, lettura brani di libri, pittura)
  • Area sociale e comunicativa (creazione di un gruppo WhatsApp all’interno del quale le persone del servizio possano scambiarsi saluti, immagini, pensieri per mantenere una relazione quotidiana)
  • Area motoria (rilassamento guidato)
  • Area cognitiva (lettura di articoli di giornale, visione di film, documentari, sport e successivo confronto, proposte di attività pensate e costruite dall’équipe per ogni persona)
  • Sostegno educativo: attraverso colloqui individuali con i ragazzi e con i familiari si offre la possibilità di esprimere pensieri e portare fatiche rispetto alla nuova situazione, di avere uno spazio in cui essere accolti.

Ogni settimana le operatrici programmano le attività e le condividono attraverso i diversi canali: whatsapp, videochiamate, telefonate e mail, mantenendo un contatto costante con i ragazzi che peraltro rispondono puntualmente a quanto richiesto.

Le operatrici rimangono punto di riferimento importante in questo momento così incerto anche per le famiglie, per un sostegno  a distanza che, per chi lo richieda, può essere attivato anche attraverso lo sportello di sostegno psicologico attivo presso il Codebri.